Malefica di Nicole Trevisan: il ritorno che ti spacca dentro
- Gerardo Fortino

- 9 apr
- Tempo di lettura: 1 min

Roma, pieno agosto. Aurora è senza lavoro, con il conto in rosso e una relazione che scricchiola. Poi arriva la notizia: Andrea, il suo migliore amico di quando viveva in provincia, è morto.
Torna allora per il funerale nel paesino del basso Veneto da cui è scappata anni prima. Due giorni al massimo, si dice. Invece non se ne va più.
Bloccata in mezzo ai campi, immersa nella nebbia insieme fredda e accogliente, in una casa brutta costruita a forza di sacrifici dai genitori e con una madre che non l’ha mai capita, Aurora decide di diventare ciò che ha sempre disprezzato: un ingranaggio nella macchina del profitto.
Ma tornare a casa significa riaprire ferite mai chiuse, fare i conti con gli amici di un tempo e con le vecchie abitudini, e soprattutto con una rabbia antica e con tutte le bugie che si è raccontata per sopravvivere.
Malefica è un romanzo che morde, cattivo e tenero allo stesso tempo. È il ritratto feroce di una generazione sradicata e disadatta, raccontato da una voce letteraria cruda, inedita e indimenticabile.
Nicole Trevisan: Trama e temi di Malefica: rabbia, provincia e identità spezzata
Nicole Trevisan è nata in Veneto ed è laureata in ingegneria edile-architettura. Fa parte del collettivo Spaghetti Writers e ha pubblicato racconti in numerose riviste letterarie. Nel 2023 ha vinto il Premio Zeno ed è stata finalista a vari premi letterari. In questa intervista parliamo del suo romanzo d’esordio edito Fandango dal titolo “Malefica”.






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