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Obiettivo per il 2026: creare una libreria aziendale


libreria aziendale

Perché realizzare una libreria aziendale dovrebbe essere una priorità del 2026 per ogni partita IVA? Il motivo e lo stimolo alla sua realizzazione dovrebbe provenire principalmente dalla decisione di salvaguardare il benessere dei lavoratori e dei collaboratori, anche esterni, che girano attorno all'azienda, aumentando in tal modo la sfera concettuale di welfare aziendale; una seconda motivazione, più prettamente economica, dovrebbe essere relativa a un maggiore grado di competitività che l'azienda può ottenere grazie alla sua costituzione; infine, collaterale ma non ininfluente, dovrebbe essere lo sviluppo trasversale di tutto il territorio circostante.

Prima di addentrarci sulle motivazione, può essere utile capire come realizzarla concretamente.


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Come realizzare una libreria aziendale


Quando pensiamo ad un'azienda, possono venirci in mente varie immagini: un grande capannone stipato di uomini intenti a lavorare su grandi macchinari; laboratori asettici con operatori in camice che lavorano con apparecchiature tecnologiche sofisticate; grandi studi dotati di una hall spaziosa e vari uffici separati l'uno dall'altro da vetrate luminose e pulitissime; open space affollati di computer, cavi, persone occupate a parlare tramite auricolari e gesticolare al nulla davanti a un desktop.

In quali di queste e altre realtà si può inserire una libreria aziendale? In tutte. È fattibile ovunque, perché in ciascuna può apportare benefici e diventare un luogo importante per il benessere dei lavoratori.

Per farlo non è sufficiente però togliere un po' di spazio al magazzino, installare qualche scaffale e impilare una dozzina di libri. Affinché abbia una giusta finalità, devono essere garantite alcune caratteristiche, sia fisiche che comportamentali.


Le caratteristiche fisiche di una buona libreria aziendale


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Come si è già scritto, inserire una libreria all'interno di un contesto produttivo, qualsiasi esso sia, non implica semplicemente adibire una stanza e metterci dentro qualche scaffale e un paio di sedie e dopo abbandonarlo al proprio destino, ma ha a che fare in prima istanza con tutta una serie di caratteristiche fisiche che rendono il luogo accogliente, utile all'uso e che perciò risulta un ottimo plus aziendale.

Ecco alcune caratteristiche base che dovrebbe avere una libreria aziendale funzionale:

  • ampia fruibilità: la libreria aziendale deve essere utilizzata da tutti liberamente e deve essere accessibile senza problemi. Non dovrebbe essere quindi posta in locali difficili da raggiungere (dentro un magazzino quasi sempre chiuso a chiave per sicurezza, ad esempio) e non dovrebbe avere limiti d'orario, tranne ovviamente le abituali chiusure aziendali

  • luce: una buona illuminazione, sia artificiale, che naturale, coadiuva la lettura e la ricerca di libri tra gli scaffali

  • strumenti facilitatori: tavoli dove appoggiare i libri, scale per raggiungere i ripiani più alti, block notes e penne per chi ha necessità di prendere appunti, catalogo - multimediale o cartaceo - per una facile reperibilità delle letture d'interesse, alcune sedie o poltrone

  • insonorizzazione: installazione di pannelli fonoassorbenti o, più semplicemente, predisporre la libreria aziendale lontana dai luoghi più rumorosi dell'attività produttiva

Una volta quindi realizzata dal punto di vista fisico, rimane da capire come riempirla: quali libri devono essere preferiti? Chi se ne occupa? Qual è il numero ottimale da raggiungere?


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Quanti e quali libri deve contenere una libreria aziendale?


In realtà non ci sono limiti nel riempimento degli scaffali, né in profondità, né in orizzontale.

Il principio da seguire è rendere la libreria aziendale un luogo di crescita, di miglioramento della comunicazione, di brainstorming tra colleghi e di farlo diventare un luogo di svago e rilassamento utile a stemperare lo stress e qualche ansia di troppo.

Sicuramente non mancheranno i libri che trattano il settore d'appartenenza dell'azienda, non dimenticando di inserire dei libri specifici per ogni tipo di mansione - amministrazione, vendite, magazzino, laboratorio tecnico - e altri che trattano di temi inerenti la produzione che interessano trasversalmente tutti i lavoratori (spiegazione di certificazioni in uso in azienda, manuali relativi l'utilizzo di apparecchiature e impianti, la sicurezza in azienda).

Una parte specifica deve essere dedicata a tutti i libri, manuali e testi vari che l'impresa ha prodotto negli anni: cataloghi, manuali, white paper, rassegna stampa di articoli pubblicati su riviste e quotidiani (cartacei e on line), storie aziendali.

Partendo da questa minima base, vi è poi libertà di scelta su come e quanto ampliare la quantità di libri. È uso comune inserire nuovi titoli in base a:

  • attività, realizzate anche in passato, da tutta l'azienda: il catalogo della mostra che si è visitata l'anno scorso, il libro scritto dal formatore che ha tenuto un corso, libri che trattano la villa dove si svolge la cena di Natale

  • argomenti di interesse per la maggior parte delle persone che lavorano in azienda: sport, enigmistica, fumetti, bricolage, cinema, viaggi

  • libri che riguardano attività collaterali all'attività produttiva: la storia dei concorrenti, i manuali scritti da aziende tecnologicamente più avanzate, la nascita dei brevetti in uso

  • il territorio in cui si trova l'azienda: la storia, la sostenibilità ambientale, le specie animali, le piante, i fiumi

Oltre a tutto questo, è necessario che ci sia la voglia e la volontà da parte dei singoli lavoratori di proporre titoli, suggerire nuovi temi da inserire, inventare attività di coinvolgimento.


Che benefici apporta una libreria aziendale?


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Non sono molte le imprese italiane che hanno deciso di inserire all'interno della loro attività una libreria aziendale, perché è una pratica ancora poco in uso. Chi l'ha fatto, però, ne ha sperimentato fin da subito un effetto molto positivo: come ha avuto modo di affermare Diana Bracco, Ceo e presidente del gruppo Bracco, durante l'inaugurazione della loro libreria aziendale a novembre 2025, fa aumentare, oltre la cultura, la creatività e la curiosità, che sono la base dello sviluppo di un'azienda.

Inoltre, aumenta la comunicazione tra le persone, diminuendo le cause di conflitti e aumentando la conoscenza fra le parti. Strettamente correlata a questo beneficio è il fatto che vengono approfondite in maniera veloce e quasi divertente le varie attività aziendali, perché l'apprendimento può avvenire anche attraverso il dialogo e le chiacchere con i colleghi. Infine, aumenta la conoscenza del mercato in cui l'azienda opera, sviluppando la consapevolezza dell'importanza del lavoro; in particolare, se viene data la possibilità di fruizione della biblioteca anche da parte di persone esterne all'azienda, ma in qualche modo collegati - fornitori, collaboratori esterni - può aumentare la fidelizzazione e la stima da agenti esterni.

La scelta di realizzare una biblioteca aziendale può perciò essere considerata una leva di marketing molto utile nel lungo periodo e perciò da non sottovalutare nel momento in cui si stabilisce la strategia nel breve e nel lungo periodo.


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